Gli Spettri Fin de Siècle

Manuale del Pulp

C’è stato un periodo in cui lo spiritismo (a volte del livello più becero) ebbe un grande risalto, era il periodo a cavallo tra 800 e 900, più precisamente tra il 1880 e la Grande Guerra. Periodo comunemente indicato con l’espressione fin de siècle, la Belle Epoque, un periodo storico davvero affascinante a mio parere.

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L’illusionista francese Henri Robin in una sua foto promozionale (Eugene Thiebault 1863)

Erano gli anni dei grandi transatlantici, delle prime automobili, della fotografia e poi del cinema, della corrente elettrica, della radio e del telefono. Sembrava che ogni giorno nascesse una mirabolante nuova invenzione, e ogni notte (per chi poteva permetterselo) era votata al lusso e alla perdizione. Ogni scienza e ogni arte fioriva, e in mezzo a tutto questo c’era una diffusa curiosità morbosa circa la morte e l’ignoto. Ed ovviamente c’erano anche parecchi medium\truffatori pronti a cavalcare l’onda di questa nuova moda…

Ricche signore passavano le loro giornate tentanto di contattare spettri tramite stravaganti circoli spiritici. Uomini di scienza indagavano l’oltretomba con ogni mezzo a loro disposizione e una quantità sorprendente di persone sosteneva di poter vedere e comunicare con spiriti e spettri.

Ovviamente anche all’epoca la gente moriva dalla smania di poter vedere con i propri occhi tali prodigi (un po come gli odierni clickbait su Youtube) così nacque la fotografia spiritica.

La mia fida Enciclopedia del CICAP* così la descrive:

Fu, sin dal 1861, una delle più grosse attrazioni dello spiritismo. …La fotografia era quindi relativamente agli inizi e quando un fotografo di Boston, William Mumler, affermò di aver ottenuto delle fotografie spiritiche, è facile immaginare quanto grande fosse l’interesse del pubblico per un fenomeno doppiamente prodigioso. La tecnica fondamentale, alla quale si rifecero altre decine di fotografi spiritici, consisteva semplicemente nello scattare una fotografia al cliente; quando le lastre venivano sviluppate, però, insieme alla persona apparivano una o più forme spiritiche. Spesso i clienti riconoscevano nelle immagini un lontano parente o un conoscente defunto. Il fenomeno riusci a sopravvivere qualche tempo, ma presto, man mano che un fotografo dietro l’altro veniva smascherato e accusato in tribunale di produrre dei falsi, sparì silenziosamente. 

Qualche anno più tardi inizio ad apparire un altro elemento nella fotografia spiritica; l’ectoplasma:

Parola coniata da Charles Richet, dal greco ektos (fuori) e plasma (forma plasmata) per identificare una sostanza amorfa che verrebbe esteriorizzata dagli orifizi corporei del medium durante una seduta spiritica. Stando agli spiritisti potrebbe assumere la forma di una mano o di un volto, ma in tutte le fotografie esistenti assomiglia più a: pezzi di garza o tulle, stracci, fotografie ritagliate da giornali o interiora di animali.

Nonostante ai giorni nostri alcune di queste foto possano sembrare ridicole, io credo che abbiano un immenso fascino e solletichino la fantasia con la bellezza di un epoca passata. Purtroppo non ho fatto ricerche approfondite sulle foto che seguono, quindi c’è caso ci sia anche qualche foto degli anni 30,40 e 50. Ma non penso ci siano dei “falsi moderni” spacciati per fin de siècle.

*Per quanto riguarda l’enciclopedia CICAP, è un manuale interessantissimo che vi consiglio fortemente (Misteri. L’enciclopedia del CICAP. 2009. ISBN 889-527-609-4)

Ora, finalmente, gustatevi queste splendide foto:

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Sven Turck, "Levitation of a table", 1940 - 45, Gelatin silver print

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Eh si, è proprio Arthur Conan Doyle, il padre di Sherlock Holmes

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Il cimitero di Kozej Bráne

Diari di Viaggio

Recentemente sono stato nella bellissima Bratislava, e girovagando senza posa, mi sono fortuitamente imbattuto in un piccolo, vecchio e affascinante cimitero, Kozej Bràne.

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Ma procediamo con ordine, questi che seguono sono i mie appunti di viaggio che scrissi sulla mia fedele Moleskine quel giorno stesso e quelle che vedete ovviamente sono le foto che scattai:

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Altro giro giù il gettone, una cosa certa del viaggiare in Europa sono le chiese cristiane, li si può sempre trovare del macabro, del Pupl. Teschi umani, mummie, allegorie sulla morte, sangue, spade infuocate e demoni vari. Per non parlare delle reliquie, che il più delle volte non sono altro che parti anatomiche umane smembrate e vecchie di secoli. Il che eccita la fantasia, puro Pulp vecchia scuola, autentico. In misura minore vale anche per i vecchi cimiteri, e quando mi trovo in una grande città non manco mai di visitarli, lo stesso vale anche per questa Bratislava.

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Una cosa di cui ho particolarmente interesse è l’oblio alla quale sono destinate le vecchie tombe, vecchie di cento anni e più. Marmi monumentali di ricche famiglie acquistati ad alte cifre per far si che rimanessero in memoria oltre la morte. In effetti rimasti sono rimasti, nessuno si è permesso di prende e sbriciolare le ossa per poi mischiarle con altri resti di quelle che erano altre persone e infine metterle in piccole cassette di ferro e infilarle in anonimi muri.

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Solo che, essendo morti anche i discendenti, ora sono solo tombe in preda all’oblio, invase dall’edera, dimenticate. Lapidi divelte e croci ribaltate, in alcuni casi anche spezzate e semi distrutte, inscrizioni illeggibili. Solo pezzi di marmo che affiorano tra l’edera e le erbacce, da li a poco l’oblio.

Non rimarrà nulla della tua vita e di ciò che sei stato. Come per tutti.

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Certo già il fatto che i loro nomi, a volte preceduti da titoli come Dottor, Professor e quant’altro, siano rimasti qualche secolo inscritti in lapidi dopo la loro dipartita forse è già qualcosa, noi poveri plebei forse non avremmo diritto neanche a questo.

C’est la vie! O forse dovrei dire la mort!

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Li finivano gli appunti sul cimitero… Ora, tornando a noi, ricordo di aver visto anche un paio di cose strane, strane per me almeno. Ora ve le mostro…

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La tomba che vedete qui sopra è senza date e senza nome, solamente una croce e la scritta “LEVIUS”

Beh per la mia fervida immaginazione ovviamente questa è sicuramente la tomba dove riposa una creatura demoniaca chiamata LEVIUS. Un bestia che prima o poi un qualche alchimista pazzo ridesterà dal suo sonno millenario per dominare il mondo, non sapendo che LEVIUS gli si ritorcerà contro.

Un altra cosa alquanto bizzarra e affascinante era quest’altra tomba..

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Mi si è gelato il sangue, e ho pensato

“PORCAPUTTANA LA TOMBA DI FREDDY KREUGER! LA TOMBA DI FREDDY! SANT’IDDIO QUESTA E’ LA TOMBA FREDDY KREUGER!”

Ah si e poi ho visto anche un animaletto pigro e simpatico. Che fosse riccio fantasma?

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E chiudiamo quì…

Questa esperienza è estrapolata da una serie di viaggi ad est che ho fatto negli ultimi mesi: Budapest, Vienna e Bratislava. Viaggi nei quali ho scritto parecchio, e appena avrò lo slancio necessario per battere la pigrizia preparerò un bel post con i diari integrali dei suddetti viaggi!

Per adesso accontentatevi delle altre foto che scattai quel giorno al cimitero di Kozej Bràne…

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ENRICO ALEXANDER

2016

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Grande Opera d’Arte

Tutto il resto

Operandomi da solo con un coltello da cucina mi sono cavato due costole per farmi i bocchini da solo.

E vaffanculo Maurizio Cattelan. E vaffanculo l’arte concettuale.

ENRICO ALEXANDER N.

2016

CONTROCULTURA II

Tutto il resto
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Artwork  Vladimir Manyuhin

Il motivo lo avete già letto, ora lo pseudo-manifesto. Ovvio, dovrete fare un balzo di fantasia notevole e mi rendo conto che tutto ciò possa sembrare un delirio, ma tutto sommato fare balzi di fantasia non ha mai fatto male a nessuno, fantasticare non nuoce.

Per il momento è solo una bozza che necessita ancora di modifiche, ma è estremamente semplice, basilare e immediato, ne abbiamo già i televisori e la rete piena di persone che costruiscono sovrastrutture, idee macchinose e concetti artificiosi, è un modo di fare obsoleto e controproducente. Sono 6 punti, ognuno di essi è seguito da una piccola spiegazione.

1. Noi ci dedichiamo ad ogni forma d’arte e di bellezza, sia come consumatori che come produttori.

(Ovvero i nostri sforzi devono essere rivolti alla creazione e al consumo del bello: musica, letteratura, cinema, pittura, scultura, architettura e quant’altro. Così che le nostre vite una volta giunte al termine avranno avuto un senso.)

2. Noi coltiviamo i nostri corpi.

(Ovvero dobbiamo dare alle nostre menti involucri il più possibile forti, atletici, sani, invulnerabili, belli e famelici. Ma senza l’obbligo di negarci piaceri. Pensate alla visione ellenica del corpo umano.)

3. Noi coltiviamo le nostre menti.

(Ovvero dobbiamo apprendere ed elevarci ad un livello culturale superiore, potenziare le nostre capacità intellettive e allargare i nostri orizzonti. In ogni campo del sapere. Noi siamo per il progresso scientifico e culturale. Se tutti ci impegniamo in questo esso accelera.)

4. Noi coltiviamo i più alti valori morali.

(Ovvero empatia, altruismo, generosità, condivisone… Questo ci differenzia dai sub-umani di cui è pieno il mondo. Pensate ai concetti del buddismo.)

5. Noi siamo liberi, incondizionabili e artefici delle nostre vite.

(Ovvero ripudiamo ogni forma di costrizione, il lavoro in eccesso, il denaro in eccesso, gli svaghi beceri e preconfezionati, le mode, gli status symbol e l’apparire. Noi non siamo ne prodotti, ne schiavi ne consumatori. Noi non ci curiamo delle questioni da sub-umani. Noi professiamo ogni forma di libertà.)

6. Noi lottiamo per un rinvigorimento dell’ambiente naturale e cerchiamo di arrecar minor danno possibile alla natura e agli animali.

(La  natura è la più alta e perfetta forma di bellezza, in oltre un pianeta sano è essenziale per la nostra vita ideale. I nostri sforzi sono tesi a ridimensionare e a riportare l’uomo al suo posto come figlio della natura. Siamo essenzialmente primati particolarmente intelligenti.)

Pensate a città fatte di capanne nelle foreste, pensate ad un livello tecnologico superiore, pensate al non dover lavorare se non per raccogliere o cacciare, pensate ad un popolazione culturalmente elevata, pensate all’assenza di automobili e di rumori e di smog e di traffico, pensate alla libertà, pensate alla fratellanza, pensate che professioni come  l’avvocato neanche esiterebbero.

Ora la palla passa a voi, c’è tanto altro da dire, aiutatemi a fare di questa bozza un vero e proprio manifesto.

ENRICO ALEXANDER N.

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2016

There is a Presence?

Manuale del Pulp

Quella che vedete qui sotto è la copertina di Presence dei Led Zeppelin, 1976. Ho sempre pensato sia una foto incredibilmente forte, incredibilmente pulp e incredibilmente inquietante, in pieno stile Guignolesco insomma. La trovo stupenda, i sorrisi drogati della tipica famigliola modello rivolti all’oggetto (che ricorda il monolite cosmico di Kubrick?) lo sfondo portuale che almeno per quel che mi riguarda mi è fonte di mille interrogativi e di cui non ho ancora capito se si tratti di un quadro o del paesaggio al di là di un vetro, la scelta delle luci e dei colori che creano un’atmosfera sicuramente cupa ma che non saprei descrivere, la sensazione che ci sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato.presence_albumSe è vero che arte è ciò che trasmette sensazioni, la cover di Presence è sicuramente e totalmente un opera d’arte.

Ma le foto sono istanti statici che non ci mostrano l’immediatamente prima o l’immediatamente dopo, io ne ho fatto una GIF cercando di immaginare il momento, un istante dove l’oggetto nero la fa da padrone anche sulle leggi dello spazio e del tempo e la realtà si deforma. Niente di speciale certo, ma credo renda l’idea.

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Tornando alla foto in se, è opera di Hipgnosis, uno studio fotografico inglese specializzato in artwork per album, molte delle più famose copertine sono opera loro, dai Pink Floyd ai Black Sabbath passando per Paul McCartney agli ACDC e via dicendo… Guardatevi gli altri loro lavori perché meritano davvero tanto.

ENRICO ALEXANDER N.

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Jek Eternit

Manuale del Pulp

Quelle che seguono sono le opere di Jek Eternit, amico, artista, musicista e punk rocker autentico. Ci tenevo a mostrare i suoi lavori qui su Guignolesco perché lo trovo vero, irriverente e geniale. Non serve aggiungere altro, spero lo apprezzerete anche voi.

(attualmente Jek milita negli Spaventapassere, che sono in uscita a breve con il primo album, basso e artwork di copertina saranno i suoi)

eruzioni rettali da mondi lontani

ERUZIONI RETTALI DA MONDI LONTANI

 

ass peace

ASS PEACE

 

buona

BUONA

 

che bei capelli

CHE BEI CAPELLI (SELFIE)

 

culo invaders

CULO INVADERS

 

happy shitmas

HAPPY SHITMAS

 

merdanatale

MERDANATALE

 

TTT

(senza nome)

 

italia

ITALIA

 

tegame incustodito

TEGAME INCUSTUDITO!

ENRICO ALEXANDER N.

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